Evento inedito al Teatro “Benois”, patrocinato dal Comune ed inserito nel Festival del Racconto nelle Terre di Mezzo. Offerto da Bluenergy Group in sinergia con Abaco Viaggi, che ha dato in omaggio ai partecipanti un biglietto per la mostra “Munch e lo spirito del Nord” di Villa Manin, l’incontro con Folco Quilici, giornalista, scrittore, scenografo, grande viaggiatore per passione e professione. Un elegante uomo di 80 anni nei cui occhi si riflette il mondo!
Lo stesso che egli ha portato nelle case fin dagli anni 50 e dove ha lasciato le orme nei posti più disparati, vivendo avventure estreme in terre sconosciute. "Ringrazio il cielo che il mondo sia cambiato" ha detto al pubblico con fare garbato ed eloquente. " In 40 anni di lavoro ho ammirato la fantasia dei riti più antichi, ho fatto fotografie e filmato scene irripetibili. Io filmavo, fotografavo ma non potevo verificare la qualità del mio lavoro. Le pellicole venivano sviluppate soltanto al ritorno. Non c'era la tecnologia odierna a darmi una mano ma mi sono sempre fatto aiutare da equipe di scienziati che avevano l'handicap di non sapersi rivolgere al grande pubblico." In dialogo con Piero Villotta, giornalista di Rai Tre, alla domanda "Qual è il viaggio che Quilici consiglia?" ha risposto: "L'India è il viaggio! Lo consiglio perchè esistono tradizioni radicate e non si muore per un morbillo".
Folco Quilici, ha portato con sé uno straordinario bagaglio di storie accumulato in oltre mezzo secolo di carriera nelle Terre d’avventura, nel cinema, nella saggistica e nella narrativa. I suoi numerosi film sono stati distribuiti in tutto il mondo. Per “Toscana, del ciclo “L'Italia dal cielo”, cui hanno collaborato nomi di massimo prestigio come Calvino e Sciascia, ha ottenuto una nomination all'Oscar. Per vent’anni ha diretto e curato la rubrica “Geo” su Rai 3. Collabora con importanti serie televisive sulla piattaforma Sky, canale “Marco Polo”, per cui conduce “In luoghi e tempi lontani”. Signore cittadino del mondo, Folco Quilici ha lasciato a Codroipo traccia del suo sapere enciclopedico, del lavoro e dell'opera di artista, viaggiatore poliedrico e raccoglitore di migliaia e migliaia di immagini e pagine.